Body shaming

Il Body shaming è una forma di aggressione che colpisce l’aspetto fisico delle persone, criticandole o umiliandole pubblicamente per una o più caratteristiche del loro corpo.

Il Body shaming può avere conseguenze anche gravi sulla persona, andando a incidere sull’autostima, sull’immagine di sé e sul conseguente benessere psicologico della vittima, soprattutto a causa della sua ampia diffusione nei social media o in altre piattaforme digitali dove gli utenti si confrontano con modelli di bellezza irrealistici e spesso artefatti con filtri o ritocchi (oggi ancor più subdoli e irriconoscibili, grazie all’intelligenza artificiale).

Il Body shaming può essere intenzionale (se era quello l’effetto voluto) o involontario (se causa di un comportamento o commento non diretto), verbale (se conseguente a parole, verbali o scritte) o non verbale (ad esempio conseguente a un “like” di approvazione a un post aggressivo), attivo (se posto in essere dall’aggressore) o passivo (se tollerato dalla comunità o, in particolare, dal c.d. “gruppo dei pari”); in ogni caso, rappresenta una forma di discriminazione e violenza che non rispetta la persona, nella sua essenza e unicità, e che, conseguentemente, deve essere combattuto e impedito.

A livello penale, può configurare diverse fattispecie di reato:
Art. 580 c.p. – Istigazione o aiuto al suicidio
Art. 595 c.p. – Diffamazione
Art. 612-bis c.p. – Atti persecutori
Art. 660 c.p. – Molestia o disturbo alle persone

In caso siate vittima di una simile condotta, pertanto, il consiglio è triplice:
1. parlatene con qualcuno prima possibile (in contesti come questo, più che in altri, l’aiuto di qualcuno può fare la differenza)
2. documentate i fatti (come dicevano i latini: “Verba volant, screenshot manent“!!! :D )
3. denunciate penalmente chi vi tormenta

E nel caso non riguardi voi, ma un vostro conoscente/amico, attivatevi prima possibile per aiutarlo, perchè potreste essere l’unico a conoscenza del fatto e, pertanto, l’unico a poterlo aiutare.

Torna in alto